La capriata

    La capriata

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    5ore34minuti


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    La capriata è una minestra di legumi e grano tipica della Basilicata. E' un piatto della tradizione contadina che veniva preparato il 1° agosto in occasione della festa della Capriata, che celebrava la fine del raccolto. L'usanza era quella di cuocerla in grandi calderoni nella piazza principale della città e di distribuirla a tutto il vicinato. La cottura lenta assicurava una minestra saporita e sostanziosa.

    Studenti-di-Matera Basilicata, Italia

    Ingredienti
    Porzioni: 4 

    • 60g di grano
    • 40g di ceci
    • 40g di fagioli
    • 40g di lenticchie
    • 40g di fave
    • 60g di cicerchie
    • 60g di patate novelle
    • 3 foglie di alloro
    • acqua q.b.
    • sale q.b.

    Preparazione
    Preparazione: 10minuti  ›  Cottura: 5ore  ›  Tempo aggiuntivo:24minuti ammollo  ›  Pronta in:5ore34minuti 

    1. Risciacquare bene i legumi e il grano e porli in ammollo per 24 ore.
    2. Sciacquali e raccoglierli in una pentola capiente. Versare abbondante acqua fino a corprirli fino a 4 dita circa. Portare a bollore su fuoco alto, quindi abbassare la fiamma, coprire e lasciar cuocere per 2 ore.
    3. Unire anche le patate, sale e alloro e proseguire la cottura per un altro paio di ore finché anche le patate saranno cotte.
    4. Eliminare l'alloro e servire la zuppa di legumi con un filo di olio extra vergine di oliva.

    Dal libro a cura degli studenti di Matera

    Questa ricetta è tratta da una raccolta di ricette tipiche della Basilicata a cura di un gruppo di studenti di Matera. Ecco la descrizione di questa ricetta, creata da Donato Cosola, come si legge nel libro: ""Ai tempi miei, gli uomini seminavano, aravano e coglievano patate, cipolle, cicorielle, pomodori e spezie. Le donne invece, il 31 luglio sceglievano i legumi e li lavavano con acqua che andavano a prendere a prima mattina alla fontana. Dopodiché prendevano una zuppiera e mettevano a bagno i legumi scelti per 24 ore. Poi, il giorno dopo, li cuocevano per 4 o 5 ore a fuoco acceso in mezzo al vicinato.A cottura ultimata, univano le patate, l'alloro e il sale e toglievano tutto dal fuoco quando anche le patate erano cotte. Il primo di agosto tutto il vicinato partecipava a quella grande mangiata e serviva a ringraziare Dio per il raccolto". Nonno Donato raccomanda di mangiare la capriata in compagnia "per dargli pure il sapore dell'allegria e non girare i legumi durante la cottura".

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