Caldidolci di Ognissanti

    Caldidolci di Ognissanti

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    1ora10minuti


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    Da sempre, a Mantova questi morbidi e gustosi dolcetti a base di farina di granoturco si preparano per la ricorrenza di Ognissanti e ogni pasticceria offre la sua versione. La mia nonna raccontava che suo padre era solito uscire presto per comprarli per la colazione di quel giorno di festa e offrirli a lei, alle sue tre sorelle e alla bisnonna. Il profumo di caldidolci che si diffonde in questi giorni dell'anno per le vie della mia bellissima città mi fa puntualmente fare un salto indietro ai giorni dell'infanzia, e mi dà una buona scusa per le ultime passeggiate autunnali prima del freddo. Ma farli in casa è un'altra cosa!

    Lombardia, Italia

    Ingredienti
    Quantità: 30 dolcetti

    • 1l di latte
    • 100g di burro
    • 100g di zucchero
    • 40g di pinoli
    • 40g di arancia candita a cubetti
    • 40g di uva sultanina
    • la scorza di 1 limone grattugiata
    • 1 pizzico di sale
    • 250g di farina gialla
    • 1 pezzo di cannella e 3-4 chiodi di garofano a piacere

    Preparazione
    Preparazione: 10minuti  ›  Cottura: 1ora  ›  Pronta in:1ora10minuti 

    1. Mettere il latte a bollire con burro, zucchero, pinoli, canditi, uvetta, sale e buccia grattugiata di limone.
    2. Quando il latte bolle, abbassare il fuoco e unire la farina gialla a pioggia, mescolando bene perchè non si formino grumi.
    3. Continuare a mescolare il composto (in sostanza, una polenta dolce) per 10-12 minuti, fino a cottura ovvero quando si "stacca" dalla pentola. Una volta cotto, versare il composto su un piatto o una spianatoia per farlo intiepidire.
    4. Con le mani inumidite con acqua fresca, preparare delle polpettine circa una trentina. Dare alle polpettine una forma appiattita e ovaleggiante, porle su una placca da forno rivestita di carta oleata e infornare a 140-150°C per 30-40 minuti, in modo da farle asciugare leggermente.
    5. Sfornare, spolverare a piacere con zucchero a velo e gustare caldi.

    Attenzione a bollire cannella e chiodi di garofano

    Nella prima fase di preparazione, quando si fa bollire il latte, la cannella e i chiodi di garofano vanno messi in una garza, in modo da toglierli prima di aggiungere la farina gialla.

    Aggiungete la farina ma con moderazione

    Se volete lavorare il composto con maggiore facilità, potete aggiungere un cucchiaio di farina bianca che legherà meglio gli ingredienti, ma non esagerate per non coprire il sapore del granoturco. La ricetta tradizionale prevede anche tra gli ingredienti il vino cotto. cioè il mosto non fermentato fatto addensare con una lunga bollitura. Il mosto un tempo faceva parte delle scorte sempre presenti nelle dispense di campagna, ma che ai nostri giorni è piuttosto complicato da reperire o preparare e che, secondo me, aggiunge solo un pò di colore scuro e non migliora il sapore dei dolci.

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